Per Mario con amicizia.
Georg Baselitz
Pittore di fama mondiale.

 

Alcune pubblicazioni
su Falchi Mario:

Biografia:

Mostre personali:

Galleria Alba, Ferrara; Galleria Modigliani, Milano; Circolo Artisti, San Remo, Sala Congressi, Hotel Mediterranee, San Remo; Galleria Hirt Haus, Austria; Hines Convention Center, Boston (USA); La Saletta, Diano Marina; Sala Hambury, Alassio; Palazzo del Parco, Diano Marina; Azienda di Soggiorno e Turismo, S. Bartolomeo al Mare; Studio d'Arte Chiesetta del '600, Diano Marina (1990-91-92-93-94-95); Galleria Ars Nova, Pavia, 1995; Casinò di San Remo, 1996; Circolo Ufficiali, Torino, 1997; Studio Rodari, Spirale Arte Piemonte, Verbania Intra, 1997; Teatro Ariston, San Remo, 1998; Circolo Ufficiali Torino, 1999; Galleria "Cavour", Moncalieri, 1999; Primar Savona; Art Saloon Contemporary, Albissola Marina, Museo Albissola Marina, 2003;

Mostre collettive:

Galleria Modigliani, Milano; Circolo Artisti, San Remo; Premio Liguria, Pieve di Teco; Premio Città di San Remo, San Remo; Galleria Centro Storico, Firenze; Premio Città di Alassio, Alassio; Biennale Città di Ferrara; Premio Cassa di Risparmio di Alessandria, Valenza Po; Euro Art Expo, Fiera di Verona; Premio Salsomaggiore, Salsomaggiore; Galleria Vasco, Alassio; Galleria Ars Nova, Pavia; Studio d'Arte Rodari, Spirale Arte Piemonte, Verbania Intra; Biennale Città di San Remo, Villa Ormond; Meeting Art Vercelli, 1993-94-95-96-97-98-99.

 

Biografia scritta da Falchi Rodolfo:

 

Mario Falchi nasce ad Imperia nel 1950.

Adolescente, affascinato dai grandi maestri del passato, inizia a dipingere paesaggi e figure dettate dal suo istintivo amore pee l'arte figurativa. In seguito frequenta l'Istituto Nautico Statale e continua i suoi studi pittorici rivolti al mare, ai velieri antichi ricchi di vele e cordami e alle silenti coste della Liguria riprese all'alba, al tramonto e in notturno.

Inizialmente su navi mercantili, poi su transatlantici, Mario Falchi ha modo di visitare terre esotiche e lontane piene di luce e poesia, doveil suo spirito di artista ala continua ricerca di nuovi stimoli trova un personale linguaggio pittorico fatto da materia, luce e un brioso senso del colore.

Negli anni 80 percorre le strade dell'astrattismo figurativo con fiori nello spazio, quadri suggestivi e affascinanti, dove rose e garofani galleggiano in una distesa oscura e inquietante, con tali opere Mario Falchi si aggiudica numerosi premi in Italia e all'Estero.

Nel giugno 1996 presenta una completa rassegna delle sue operenei tre saloni Liberty del Casinò di San Remo, gli stessi saloni dove negli anni d'epoca Floreale esposero pittori del valore di Fausto Zonaro, Pompeo Mariani, Massimiliano Gallelli, Vittorio Gussoni, Filippo Salesi, Guttuso, Sassu e molti altri maestri del '900.

IN particolare sono state apprezzate le marine riprese all'alba, al tramonto, in notturno, realizzate ora con gioiosa sensibilità ora con forti contrasti cromatici, che trasmettono allo spettatore come un senso di panico e attonitostupore di fronte ai vari aspetti della natura.

Oggi l'artista imperiese si propone con gli stessi soggetti presi dal vero di marine, cavalli, fiori, paludi, fiumi, visti, interpretati e trasfigurati da una rinnovata tavolozza dove predominano penellate ben scandite di vivaci cromie: cariche di emotività.

Sono dipinti dai toni pienamente saturi di colore e materia, permeati spesso da un tumultuoso molto palpitante, che li rende intensi.....esuberanti e al tempo stesso poetici.

I suoi dipinti sono pubblicati in bianco e nero e a colori su "Arte Contemporanea Italiana", De Agostini, 1997.

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Biografia scritta da Elettra Bianchi:

 

Il panorama confuso della pittura contemporanea ci propone spesso realizzazioni aggressive e disorientanti, come le accumulazioni di oggetti qualsiasi incollati sulla tela, vasi di vetro riempiti di scarti e venduti a prezzi astronomici, fotografie di personaggi famosi o di celebri opere d'arte deturpate da scarabocchi irriverenti.

Sembra quasi che ci si debba vergognare di saper disegnare, di possedere il gusto del colore e della forma, di riferirsi alla natura come fonte di ispirazione.

Alla categoria dei pittori che invece non si vergognano di esserlo appartiene Mario Falchi, un Artista sempre piu' apprezzato dalla critica e le cui quotazioni di mercato sono in costante crescita. Lo dimostra il successo riscosso nelle sue esposizioni a Torino, al Casino' di Sanremo, e la stabile presenza nelle aste della prestigiosa Meeting-Art di Vercelli che ospita le opere dei piu' illustri autori contemporanei italiani e stranieri.

Mario Falchi utilizza la tecnica della pittura-gestuale, che è tipica della Pop-art, ma che ebbe un autorevolissimo antesignano in Lucio Fontana, nei lontani anni Cinquanta. In Falchi tale tecnica è però reinventata in maniera personalissima, attraverso una seria e solida preparazione di base. La concentrazione creativa non muove dal progetto-quadro, come nel tradizionale accademismo ma nasce con lo stesso, liberando le energie istintive che sono alla base dell'ispirazione. La mano dell'Artista getta sulla tela i colori, li impasta (a volte si direbbe violentemente), li lavora, li amalgama e li incide come potrebbe fare uno scultore con la creta. Tavolozza è la tela stessa, e pennello sono i muscoli della mano nel loro tendersi piu' o meno.

Nelle tele di Falchi si leggono ritmi e movimenti continui, musicali, che incontrano armoniosamente raffinate eleganze tonali pur nell'uso di colori puri, intensissimi e decisi. I timbrei che ne derivano sono quasi fisici e ci suggeriscono gli echi delle varie “Cariche di cavalleria” o il fruscio delle paludi, delle marine, dei fiori di campo che sono i temi cari e ricorrenti nelle opere del Maestro.

L' eclettismo di Mario Falchi consiste nella sintesi di varie influenze novecentesche quali il realismo metafisico di certe sue misteriosissime paludi e delle marine; il richiamo al gusto divisionista; la gestualità di cui si è già detto, e la sempre presente dimensione informale, astratta.

Non è certo facile trovare in un unico Autore una sintesi tanto armonizzata e rivissuta interiormente dei diversi elementi che hanno fatto grande l'arte del Novecento.

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Biografia scritta da Livia Savorelli:

 

Suggestive atmosfere vissute e "fissate" sulla tela trasmettendo fedelmente la "magia del momento": con un'innata poetica. Falchi ricrea nei suoi quadri le emozioni colte nell'osservazione della natura, sia essa il mare della sua Liguria, siano essi boschi, le paludi, i laghi, elementi cari e frequenti nell'opera pittorica dell'artista.

Ne derivano opere contraddistinte da un ottimo equilibrio materia-luce-colore, che rende unici gli scorci paesaggistici animanti le sue tele. Falchi supera il realismo oggettivo: i songoli elementi naturalistici subiscono una vera e propria trasfigurazione, essendo le immagini stesse filtrate e arricchite dalla carica emotiva dell'artista.

Il sapiente uso della materia, la variopinta tavolozza, la personale pennellata di stampo espressionista contribuiscono a creare scenari al confine tra l'irreale ed il magico.

 

Discorso a parte meritano le "Cariche di Cavalleria", opere dinamiche nelle quali sapienti pennellate e spatolate policrome impongono la forza del movimento a misteriosi cavalieri immaginari, che corrono in sella a veloci destrieri verso oscuri destini.

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La pittura di Mario Falchi negli anni '60 e '80

 

A sinistra un quadro del 1960: Paesaggio dell'entroterra Ligure - Olio su carta

A destra un quadro del 1980: Folla - Olio di cm 30x40

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